Il funerale prepagato come pratica scaramantica

Il funerale prepagato come pratica scaramantica

Ottobre 26, 2020 Blog Cremazione 0

Come organizzare il proprio funerale

La più bella e profonda emozione che possiamo provare nella vita è il senso del mistero. Sta qui il seme di ogni arte e di ogni vera scienza
Albert Einstein

Come organizzare il proprio funerale
Preventivo funerale con cremazione
Il culto della morte nei secoli

L’essere umano dalla notte dei tempi è assillato dal dilemma della continuazione della vita oltre la morte.  Quando si pensa alla morte, il più delle volte il pensiero è di non avere un luogo, inteso come habitus personale ossia “spazio, struttura” in cui continuare la propria esistenza post terrena e questo fa andare in ansia. Pierre Bourdieu intendeva per habitus la chiave della riproduzione culturale (classe, religione, etnia, livello di istruzione).

Del resto, le paure ataviche dell’uomo sono: la malattia e la morte, eventi tristemente correlati tra loro che per essere affrontati richiedono l’intervento del denaro. Questo conferma l’antico detto latinosine pecunia ne cantantur missae” che pone l’accento sul potere economico, vedendo i soldi come indispensabili per il vivere sociale e, ancor più, necessari in caso di salute e di morte. A questo significato, ne ricorre un altro: negli ambienti religiosi per poter fare qualsiasi cosa occorre pagare.

Possiamo affermare che la volontà, da parte di chi è in vita, di organizzarsi per la sua futura morte acquistando il proprio funerale o lo spazio cimiteriale è dettato da un duplice motivo:

  • la fede religiosa: per i Cattolici e altre confessioni religiose, la morte è un passaggio, richiede una preparazione, un rito che ci condurrà verso l’aldilà.
  • il denaro: i costi che bisogna affrontare per poter realizzare un funerale dignitoso.
  • la scaramanzia: al sud Italia, prepararsi alla morte è un modo scaramantico con cui ci si allontana dal fatidico momento, ci si prende gioco della morte stessa e la si affronta con ironia, quasi scherno, si esorcizza. Da qui l’avvento di tutti gli amuleti o le credenze per evitarla, si tratta di una cultura sociologica e antropologica storica.

Sarà capitato a tutti noi di ascoltare racconti o discussioni da parte di zii, nonni che sono già in pensiero su cosa fare in caso di morte. Per i più giovani può apparire prematuro, quasi improprio, ma in realtà non c’è da meravigliarsi la morte è onorata proprio come la vita pur essendo ad essa opposta.

Preventivo funerale con cremazione

Oggi, esistono molteplici servizi in Rete di attività che forniscono un preventivo sul proprio funerale, consentendo anche un confronto tra le diverse onoranze funebri nella propria zona. Attraverso questi strumenti online è possibile scegliere e definire ogni dettaglio: il tipo di funerale, la bara, il carro funebre, il tipo di urna, i fiori o le corone. Tra questi ricordiamo: lastello.it, .pianificare.miofunerale.it, giubileo.com/cento-anni e tante altre ancora. Inoltre, sul sito Registro Italiano Cremazioni è possibile registrarsi per affidare la propria volontà di essere cremato.

Questi strumenti dimostrano che esiste ancora la cultura della preparazione alla morte.

 

Il culto della morte nei secoli: tradizioni e usi nelle diverse civiltà

tomba a edicola

Corsi e ricorsi storici, anche nelle civiltà passate la morte assumeva un ruolo importante e ci si preparava ad essa. I Mesopotamici tumulavano i defunti nel sottosuolo ove si trovava l’oltretomba e bisognava garantire loro un accesso che li conducesse agli inferi, altrimenti lo spirito sarebbe rimasto intrappolato nel mondo dei vivi e nell’errare senza meta cercando invano l’accesso per l’aldilà.

Gli antichi Egizi credevano nella vita ultraterrena e per questo mettevano in atto molteplici riti per consentire la continuazione della vita oltre la morte. Anche per gli Etruschi i defunti continuavano la vita oltre la morte in tombe che venivano attrezzate come delle abitazioni.

I Romani danno vita alle prime imprese funebri: i libitinarii, addetti ai funerali delle persone più ricche. Molte persone venivano cremate su pire di legno o inumati, questo era il rito prevalente; e quindi le ceneri raccolte in urne funeraria e deposte in una nicchia ricavata in una tomba collettiva chiamata columbarium.

Nell’antica Grecia, nel 1.500 – 1.000 a. C., gli achei-micenei conobbero due sistemi di sepoltura: cremazione e inumazione. In entrambi essenziale era la copertura del defunto con la terra perché la vista dei resti di un defunto offendeva gli dei celesti e poteva rappresentare una grave mancanza di rispetto verso i defunti stessi. Il defunto veniva lavato e profumato con unguenti e rivestito di abiti normali e poi coperto con ghirlande di fiori e nastri. Il corpo veniva trasferito su un letto in posizione quasi verticale, per essere visto da chi gli rendeva gli onori, nella consuetudine della prothesis.

Il rito omerico prevedeva che il defunto, prima di essere cremato, ricevesse come offerta propiziatoria alcuni capelli che ogni parente o amico si strappava dal capo: una volta acceso il fuoco, i parenti più prossimi sorvegliavano sino a che tutto si fosse ridotto in cenere. A rogo estinto, le ceneri venivano innaffiate con vino e poste insieme alle ossa in un’urna, e quindi sepolte. Dopo le esequie, i congiunti del defunto si riunivano per una cena funebre.

Se ci allontaniamo verso altri continenti vediamo la grandezza della cultura cinese e la sua immensa varietà di religioni e riti funebri: taoisti, buddisti o confuciani attribuiscono un enorme valore al culto della morte e ai riti ad essi correlati. Una delle più grandi testimonianze del grande rispetto per il culto dei defunti è sicuramente l’esercito dell’Imperatore Ying Zheng per cui circa 6.000 soldati di terracotta sono stati costruiti a guardia della sua tomba, nella città di Xi’an oggi patrimonio dell’Unesco. La Cina ha sempre gestito più religioni e dunque più forma di ritualità tutte con una comune caratteristica: il colore del lutto è il bianco, colori e musiche accompagnano l’ultimo viaggio. Inoltre quando una persona muore alla sua porta si appendono fogli quadrati bianchi e sulle porte delle abitazioni vicine fogli rossi simbolo della felicità di una vita che non si è spezzata, ma che continua nell’oltretomba.

Queste diverse tradizioni e culture della morte richiedono una preparazione in vita da parte dell’uomo che da sempre ha imparato, nel tempo, a costruire e organizzare, l’avvento della sua morte; basti pensare alle Piramidi egizie o alle tombe etrusche.

È proprio questa consapevolezza che ci ha spinti a creare un sito dove è possibile acquistare in anticipo l’urna che conterrà le proprie ceneri  che potrà anche essere personalizzata.

Se, anche tu, tieni ad organizzare per un tuo intimo sentire il tuo rito funebre, tra cent’anni, e sei interessato alla cremazione puoi visitare il nostro catalogo online e scoprire quali sono le urne cinerarie che, per questo mese, trovi ad un costo speciale. Le nostre urne in ceramica sono pezzi unici, artigianali e personalizzabili nei colori e nelle immagini.